Enogastronomia

I GRANDI VINI TOSCANI: CHIANTI

    


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La zona di produzione del Chianti D.O.C.G. è costituita da territori delimitati per legge, che si trovano nelle province di Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia, Prato e Siena. Questo ambiente è caratterizzato da un sistema collinare a grandi terrazze con vallate attraversate da fiumi.
L'origine del vino Chianti si perde nei secoli, ma ha avuto la sua consacrazione nell'800 e ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata con il Decreto del Presidente della Repubblica 9/8/67 in cui si fissano le sue caratteristiche in un apposito Disciplinare di Produzione.
La Denominazione "Chianti" può essere integrata con le specificazioni Classico, Colli Aretini, Colli Fiorentini, Colli Senesi, Colline Pisane, Montalbano, Rùfina e Montespertoli, corrispondenti, le prime, alle sottozone geografiche, contemplate dalla prima delimitazione del territorio, stabilita con D.M. 31/7/32, mentre l'ultima, Montespertoli, è stata riconosciuta con Decreto 8/9/97. In tali sottozone sono previste per il vino modalità produttive più restrittive e requisiti particolari.
Il Chianti ha visto inoltre riconoscere il suo particolare pregio con la Denominazione di Origine Controllata e Garantita, D.P.R. 2/7/84. Da quel momento il vino Chianti, oltre ai controlli già previsti, deve sottostare ad un esame organolettico da parte di Commissioni statali di degustazione presso le Camere di Commercio e a specifiche analisi chimiche.
Solo dopo aver superato tali esami il Chianti può essere imbottigliato e viene contraddistinto da un contrassegno che ne attesta la validità.
I vitigni fondamentali che concorrono alla formazione del vigneto dei vini Chianti sono i seguenti: Sangiovese minimo 75%, Canaiolo nero fino al 10%, Trebbiano Toscano e Malvasia del Chianti fino al 10%, complementari a bacca rossa fino al 15% per il vino Chianti e fino al 20% per le zone specifiche e la tipologia Superiore..
Il Chianti è di colore rosso rubino, tendente al granato con l'invecchiamento, di sapore armonico, asciutto, sapido, leggermente tannico, con odore intensamente vinoso anche con profumo di mammola.
Il Chianti può essere consumato, per qualche tipologia, come vino giovane, fresco e gradevole al palato, ma è ben nota anche, per alcune zone, la sua vocazione ad un medio e lungo invecchiamento, con cui matura colore, profumo e sapore inconfondibili.
 


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